Tempo, filosofia e tragedia

  • il continuare a spazzare tutto sotto il tappeto, e vedere come va (perché questo è quello che stiamo facendo come società: basta pensare al tema del cambiamento climatico, per cui, a parte iniziative che sono del tutto insufficienti in numero, qualità, interconnesse e capacità di approcci complessi, si rimane in una sostanziale condizione di denial);
  • le armi e la violenza (fisiche o simboliche);
  • oppure l’investimento in amicizia, amore e empatia.
  • o non hanno molta immaginazione,
  • oppure non conoscono (scientificamente) il comporamento degli esseri umani (e quindi la necessità di queste due dimensioni per poter anche solo immaginare interventi complessi, interconnessi e collaborativi),
  • o che beneficiano dalla violenza e dalla separazione (come opposto dell’empatia, l’alessitimia): per esempio il nostro “caro” Salvini, e tutti i populisti.
  • sulla sensibilità;
  • sulla capacità di avere una lente differente sul mondo, un nuovo sguardo, un nuovo modo di conoscere, comprendere e commuoversi;
  • sul cercare di superare la volontà di potenza, e anche i modi in cui questa è supportata dalle nostre attuali tecnologie, e dai modi in cui queste ci cambiano.
  • il tempo
  • la filosofia
  • e la tragedia

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Artist. President at https://www.he-r.it/, founder at http://www.artisopensource.net/. Nuovo Abitare at https://abitare.xyz/ Teaches Speculative Design.

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